Come valutare un preventivo per i lavori di ristrutturazione casa

Quando ci si accinge a intraprendere un intervento di ristrutturazione della casa, una delle prime cose a cui si pensa è sapere a quanto ammonterà la spesa a cui si andrà incontro.
Come per qualsiasi spesa da affrontare, la cosa più ovvia è quella di chiedere dei preventivi a più di una impresa edile (almeno due o tre) in modo da poter confrontare le offerte e scegliere quella più opportuna.

Preventivo ristruttazione casa on-line o off-line: scegliere le imprese della propria zona.

Per prima cosa bisogna selezionare le imprese a cui richiederlo, questo preventivo. La ditta deve essere affidabile e referenziata, per questo si segue spesso il passaparola di amici e parenti. Oggi, però, in periodo di crisi economica, il fatto che un conoscente abbia avuto un’esperienza positiva non è più garanzia sufficiente per il futuro.

Per questo non è da escludere il ricorso a servizi di richiesta di preventivi on line. Prendete però a riferimento sempre le ditte della vostra zona, in quanto i costi delle opere edili variano non solo da regione a regione, ma anche da provincia a provincia.

Una ditta seria, prima di proporvi la sua offerta, vi chiederà di effettuare un sopralluogo per visionare l’immobile e verificarne le condizioni. In assenza di sopralluogo potreste trovarvi con dei prezzi sovradimensionati rispetto alle reali necessità o con dei costi ridotti da dover poi ricalibrare in corso d’opera con delle spese extra non preventivate.

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Le voci del preventivo devono essere dettagliate

A tale proposito fate attenzione che le voci del preventivo non siano generiche, ma ben dettagliate. Infatti, alcune imprese traggono vantaggio proprio dal proporre descrizioni molto sommarie da integrare poi con ulteriore lavorazioni extra da aggiungere.

I costi per ristutturare casa e i diversi parametri di misura nei preventivi

La scelta però non è così semplice: non basta accettare l’offerta più bassa, in quanto è chiaro a molti come preventivi differenti tra di loro anche per migliaia di euro non possano che corrispondere a servizi qualitativamente differenti.

Inoltre, anche il modo in cui i preventivi sono redatti mette spesso in difficoltà il potenziale cliente.
Ci sono ad esempio ditte che conteggiano i lavori a corpo e altre a misura, mentre oggi è molto diffuso l’uso di proporre ristrutturazioni “chiavi in mano” per un tot al metro quadro.

E’ difficile quindi fare un raffronto tra offerte che utilizzano diversi parametri di misura: il preventivo con l’offerta più bassa, ad esempio, potrebbe essere tale perché non comprende voci di spesa invece fondamentali.

Come valutare un preventivo per i lavori edili: consigli finali

In conclusione, il mio consiglio prima di richiedere un preventivo a diverse ditte di lavori edili è quello di seguire due precisi step:
1. far predisporre un progetto completo dal vostro architetto
2. far redigere un computo metrico dettagliato.

Il progetto per ristrutturare casa

Il progetto è fondamentale per rendersi conto di quali saranno realmente i lavori da fare, distinguendo ad esempio se bisognerà spostare o meno dei tramezzi, se gli impianti dovranno solo essere modificati o anche ampliati e messi a norma, se i servizi igienici e la cucina dovranno essere spostati, se il pavimento andrà cambiato, e così via.
In base all’entità dei lavori da realizzare, pertanto, cambierà anche l’importo delle spese.
Inoltre, chiedere dei preventivi prima di aver definito il progetto con l’architetto significa avere un’offerta non corrispondente a quelli che saranno realmente i lavori da fare, che potrebbero anche far lievitare i costi.

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Il computo metrico ristrutturazione

La redazione del computo metrico è altrettanto importante.
Di solito fornisco ai miei i clienti due computi metrici: uno in cui riporto i prezzi medi praticati dalle imprese della zona, che servirà ad avere un’idea dei costi, e un altro (in più copie) senza i prezzi, ma solo con le indicazioni metriche (mq, mc, kg, ecc.) da sottoporre alle imprese. Le ditte inseriranno i loro prezzi, e, poichè le lavorazioni e le misurazioni sono sempre le stesse, in questo modo si potrà avere davvero un metro unico di paragone e scegliere effettivamente la ditta che propone il prezzo più basso.

Infine, non dimenticate che al prezzo proposto andrà aggiunta l’aliquota Iva applicata. Quella ordinaria è del 22%, ma per gli interventi di ristrutturazione può essere applicata l’aliquota agevolata del 10%, che però deve essere richiesta alla ditta consegnando una specifica dichiarazione.

 

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